Reggia di Venaria Reale

La Venaria Reale, con le altre Residenze Sabaude del Piemonte, è stata dichiarata nel 1997 Patrimonio mondiale dell’Umanità. Venne costruita a metà del Seicento per il gusto del bello, per celebrare la caccia e il piacere. Capriccio e sfarzo dei principi, in cent’anni divenne magnifica. Dopo decenni di abbandono e degrado, il più grandioso progetto di conservazione di un bene culturale in Europa, l’ha restaurata e reinventata. Oggi la Reggia è tutta da ammirare: ricca di affreschi, stucchi e dettagli straordinari. L’armonia è negli spazi e nelle prospettive all’infinito che trovano il loro fulcro nel grandioso salone di rappresentanza realizzato da Castellamonte tra il 1660 e il 1663 e completamente riplasmato da Filippo Juvarra che ne fece uno dei suoi capolavori architettonici. Sempre di Juvarra sono la Citroniera, la grande scuderia e la Cappella di Sant’Uberto.

Tempio Evangelico Valdese

Fino al 1848 i valdesi non avevano diritto di risiedere a Torino e tanto meno di celebrarvi il culto. I pochi presenti in città seguivano le funzioni presso la cappella dell'ambasciata di Prussia. Nel 1849 la congregazione evangelica di Torino è ufficialmente aggregata alla Chiesa delle Valli. La mutata situazione giuridica realizzata dalle lettere patenti e la decisa iniziativa del colonnello inglese Charles John Beckwith, sostenuto dal banchiere Giuseppe Malan nell'acquisto del terreno, rese possibile la costruzione dell'attuale edificio che fu inaugurato nel dicembre 1853 alla presenza degli ambasciatori di Prussia, Inghilterra, Paesi Bassi e Svizzera. Il 22 giugno 2015 papa Francesco compì una visita pastorale al Tempio Valdese, prima volta per un pontefice nella storia.

Chiesa dello Spirito Santo

Sull'area dove si trovano oggi la chiesa del Corpus Domini e dello Spirito Santo esisteva nel Cinquecento una chiesetta a pianta rettangolare e ad abside trilobata dedicata a S. Silvestro. Accanto si trovava un'edicola dedicata al Santissimo Sacramento su disegno del Sanmicheli del 1528, con moltissime pitture rievocanti il miracolo della lievitazione dell'ostia (una lapide attualmente lo ricorda all'interno della chiesa del Corpus Domini). La chiesa è sede dell'Arciconfraternita dello Spirito Santo. Nella prima decade del Seicento ci fu un ampliamento dell'oratorio su progetto di Ascanio Vitozzi, ma nel 1653 venne semidistrutto da un incendio. Sulle sue vestigia venne eretta nel 1662 la chiesa dello Spirito Santo, su progetto dell'architetto Bernardino Quadri, come edificio separato dalla basilica del Corpus Domini. Fu in questa chiesa che il 21 aprile 1728 avvenne la conversione al cattolicesimo da parte di Jean-Jacques Rousseau.

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia -fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa- ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti,i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio. La costruzione della Palazzina di Caccia inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, e continua fino alla fine del XVIII sec. con interventi di ampliamento e completamento di Benedetto Alfieri e di altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola. Testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, si specchia e ritrova nel rococò internazionale delle residenze reali europee. È luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secoli XVIII e XIX.

Conservatorio

L'edificio in stile neo-barocco che ospita il Conservatorio fu costruito nel 1928 come liceo musicale su progetto dell'ufficio tecnico comunale dell'architetto Giovanni Battista Ricci. Il Regio Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi" di Torino fu costituito il 13 febbraio 1936 quando il preesistente Istituto musicale "Giuseppe Verdi", nato nel 1866 come Istituto musicale della Città di Torino, fu elevato al rango di scuola abilitata a rilasciare titoli ufficiali di diploma nella professione musicale. A differenza dello stile classico della facciata, l'interno dell'edificio è caratterizzato da decorazioni tendenti al liberty. La sala concerti è munita di un organo da concerto inaugurato il 10 maggio 1933. Dopo un incendio nel 1984 la sala è stata chiusa per molti anni, l'ultimo restauro risale al 2006.

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica del regno sabaudo per almeno tre secoli. È collocato nel cuore della città, nella Piazzetta Reale adiacente alla centralissima Piazza Castello, da cui si dipartono le principali arterie del centro storico: via Po, via Roma, via Garibaldi e via Pietro Micca. Rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia e, congiuntamente alle altre dimore reali della cintura torinese, come la reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi o il castello del Valentino, è parte integrante dei beni dichiarati dall'UNESCO quali Patrimonio dell'Umanità. Nel 2016 confluisce nei Musei Reali insieme alla Galleria Sabauda, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Palazzo Chiablese e Museo di antichità.